Come capire se le doghe sono buone

come capire se le doghe sono buone

La rete non è eterna: ebbene sì, dovrai prendertene cura e controllarne costantemente l’efficacia. Non basta cambiare il materasso: se le doghe sono in cattivo stato la qualità del sonno ne risentirà notevolmente. In questa breve guida vi suggeriamo 3 modi per capire se le doghe sono buone.

Come capire se le doghe sono buone: scoprilo attraverso tre metodi

Da tempo ti accorgi che appena ti lasci andare tra le braccia di Morfeo sembra che cadi in una ‘buca’. A questo punto, se hai cambiato il tuo materasso, è il caso di controllare le doghe della tua rete. Come? E’ semplice. Per prima cosa siediti sulla rete: devi verificare se alcune si flettono. In genere è necessario verificare quelle poste al centro. La seconda opzione prevede che tu ti stenda sulla rete in varie posizioni – quelle che generalmente assumi durante il riposo notturno – in modo da valutare la flessione delle doghe lungo tutto il corpo. Il terzo metodo prevede l’esercizio di una spinta su ogni doga. Cosa stai valutando? Te lo spieghiamo subito.

Valutare lo stato di una rete a doghe

Se le doghe si flettono tutte allo stesso modo vuol dire che è in perfette condizioni. Se una o più doghe si flette maggiormente rispetto alle altre è arrivato il momento di dire addio alla tua rete e di sostituirla per garantirti il giusto riposo. Quale scegliere? Scopriamolo insieme.

Scegliere la rete per il letto

Noi di Dormi Avossa vi consigliamo le reti ortopediche a doghe in multistrato di faggio larghe e resistenti. Le doghe di queste reti non sono incassate nella struttura ma fissate su un controtelaio interno in acciaio, quindi le doghe non si sfilano, non fanno rumore e non creano dislivelli dannosi per il materasso. Nel nostro showroom abbiamo a disposizione un’ampia scelta di reti ortopediche singole e matrimoniali a prezzi convenienti. Visita la nostra sezione offerte e contattaci per ulteriori informazioni.

Nuove tendenze biancheria da letto

nuove tendenze biancheria da letto

Ogni camera da letto racconta qualcosa di sé. C’è chi rimane ancorato a uno stile sobrio e chi, invece, da sfarzo a uno stile più ricercato o, magari, eccentrico. Nessun elemento viene trascurato per creare una vera oasi di piacere e di relax. Spesso alcuni dettagli, però, sono ampiamente trascurati: parliamo della biancheria da letto che, sovente, è considerata un orpello, un di più. In verità copriletto, lenzuola, trapunte e piumini conferiscono un tocco decisivo di design. Scopriamo insieme quali sono le nuove tendenze biancheria da letto.

Nuove tendenze biancheria da letto: forme e colori

La biancheria della camera da letto, infatti, è un elemento fondamentale perché conferisce quel tocco in più alla stanza più intima della casa. Non dimentichiamo, poi, che i colori – e non solo quelli delle pareti, dei mobili e dei pavimenti – conciliano il riposo. Scopriamo, quindi, come adagiarci comodamente tra le braccia di Morfeo. Trasformiamo il nostro letto in un oggetto d’arte. La parola d’ordine è osa! Scegli tessuti con motivi stravaganti o con colori insoliti se vuoi fare del tuo letto un capolavoro.

Tendenze tessuti

Anche i tessuti sono fondamentali. Le nuove tendenze biancheria da letto suggeriscono un ritorno alla natura: lino e cotone sono un must. Le forme geometriche sono le principali linee di tendenza: danno un profondo senso di dinamismo e di novità. Le forme geometriche si adattano a qualsiasi tipo di stile: dal classico al contemporaneo. Se non ami linee asciutte puoi sempre declinare la tua scelta su trame vellutate e ornamenti barocchi o, perché no, su motivi dai toni etnici. Ce n’è per tutti i gusti.

Lenzuola di tendenza: una scelta di stile

Scegliere le lenzuola, poi, non è compito facile. Un suggerimento? Cerca trame e tessuti che si adattino al contesto della tua camera da letto. L’equilibrio tra colori, forme e tessuti è il punto di partenza per ottenere l’effetto rilassante che in camera da letto tutti cerchiamo. Cotone, lino, raso, seta e jacquard rappresentano le principali tendenze per i tessuti delle lenzuola: si tratta di fibre naturali che creano armonia anche al contatto con il corpo.

Copriletti e nuove tendenze

I copriletti devono essere scelti in base a criteri precisi. Ce li indicano i principali designer: copriletti densi a più strati, materiali con trama lino o raso e colori tenui e pastello con motivi impercettibili che conferiscano, al contempo, eleganza e design. Scopri le nostre proposte:

7 Consigli per riposare bene

7 consigli per riposare bene

Ogni giorno il risveglio è traumatico per tutti. Spesso ci si sveglia stanchi e intorpiditi nonostante il giusto numero di ore di sonno. In questa guida ti forniamo 7 consigli per riposare bene e svegliarsi assolutamente riposati!

7 consigli per riposare bene: aumenta la temperatura basale

Una doccia tiepida prima di andare a letto è un vero toccasana. In questo modo aumenterai la temperatura corporea ottenendo benefici importanti. Con un temperatura corporea più alta di quella che spesso si ha, tutto l’organismo funziona meglio, si dorme benenon si ingrassa, lo stress cala, il sistema neurovegetativo funziona correttamente, il sistema immunitario si rafforza e si attenuano i problemi ipertensivi e i disturbi metabolici.

7 consigli per riposare bene: Alimentazione corretta

Una cena leggera è un imperativo! Prima di andare a letto è necessario consumare un pasto che non preveda cibi lievitati o che producano fermentazione. Alcuni cibi, infatti, impediscono il corretto riposo e provocano, talvolta, problemi di insonnia. Evitare, dunque, carni rosse, zuccheri, bevande alcoliche e verdure. Ebbene sì: anche se le verdure rappresentano un alimento davvero sano richiedono un processo digestivo molto lungo in quanto ricche di fibre.

Usa un buon materasso

Il materasso è un elemento fondamentale per dormire bene. In un nostro precedente articolo vi abbiamo fornito suggerimenti su come scegliere il miglior materasso prendendo in esame anche le principali differenze tra i vari materiali disponibili.
Se ti piace dormire su un materasso a portanza rigida, allora il futon è il materasso perfetto per te. Si tratta di un materasso imbottito di puro cotone che può essere arricchito con altri materiali come la lana, il lattice o la fibra di cocco. Le varianti più fresche sono naturalmente quelli con solo cotone o cotone e fibra di cocco. Se invece preferisci un materasso più morbido ed ergonomico, un’ottima alternativa al materasso di cotone è quello in memory foam. Questi materassi in schiuma ad alta densità sono realizzati con materiali altamente tecnologici che offrono numerosi benefici per dormire bene.

Usa il cuscino che fa per te

Scegli il cuscino giusto per te! Come ti abbiamo suggerito nell’articolo ‘Come scegliere il cuscino memory foam’ dovrai prestare attenzione al tuo corpo e alle tue principali problematiche fisiologiche. Dovrai verificare, inoltre, alcuni elementi tra cui larghezza, altezza e consistenza.

Usa la giusta biancheria per il letto

Copripiumini e lenzuola sono un elemento indispensabile della biancheria per il letto. Scegli sempre fibre naturali che consentano alla pelle di respirare. Il cotone, in particolare, è un tessuto anallergico e morbido che, in ogni stagione, offre il giusto isolamento termico. Trapunte e piumini, poi, devono essere scelti in base al punto di calore e ai grammi per metro quadro. Non dimenticare, infine, di scegliere la tua biancheria per il letto anche in base alle tonalità di colore: le tinte pastello aiutano a conciliare il sonno donandoti il giusto riposo. Contattaci per scoprire le nostre migliori proposte

Come scegliere il cuscino memory foam

cuscini memory foam

Il cuscino, al pari del materasso, è fondamentale per garantirti il giusto riposo. Scegliere quello giusto non è un’impresa ardua: è necessario prestare molta attenzione al nostro corpo e ai principali problemi che ci affliggono. Un buon cuscino, infatti, deve sostenere testa e collo contribuendo a mantenere la colonna vertebrale nella posizione corretta. Con questo articolo ti forniamo alcuni utili consigli su come scegliere il cuscino memory foam.

Come scegliere il cuscino memory foam: il nostro corpo ci guida

Ascolta i segnali del tuo corpo: solo così potrai scegliere il miglior cuscino memory foam. Vediamo intanto cos’è il memory foam. Si tratta di un particolare composto industriale costituito da schiuma di poliuretano cui sono stati aggiunti additivi per regolarne la densità della struttura. Il memory è un materiale che si modella in base al corpo: il cuscino, dunque, si modella alla vostra curva fisiologica per poi ritornare alla condizione originale appena termina la pressione su di esso. Il memory è termoregolatore: regala una buona sensazione di calore ed è consigliato, quindi, per chi soffre particolarmente il freddo.

Come scegliere il cuscino memory foam: caratteristiche

Per scegliere bene il proprio cuscino memory foam è importante valutare larghezza, altezza e consistenza. In riferimento alla larghezza il cuscino deve essere almeno un metro: questo fa si che la testa non scivola durante il riposo notturno e che il cuscino si adatti alle spalle. L’altezza varia in base alla posizione che assumiamo durante il sonno: sarebbe opportuno scegliere un cuscino di 10 cm per sostenere la cervicale qualora più di frequente quando dormiamo: chi dorme supino o a pancia sotto sceglierà un cuscino alto quanto basta (10 cm) per meglio sostenere la cervicale; chi dorme di fianco sceglierà il cuscino alto dai 13 ai 15 cm (quello da 13 cm è il più richiesto). La consistenza è fondamentale: un cuscino troppo morbido non ci consente di ottenere l’altezza ideale, uno troppo duro, invece, non rispetta il criterio di ergonomia.

Cuscini a doppia onda: ergonomia e funzionalità

I cuscini memory foam che vi suggeriamo sono quelli a doppia onda. Coniugano, infatti, ergonomia e funzionalità per concedervi il giusto riposo. Le due onde hanno altezze diverse: più alti ai due lati e più bassi al centro. Questo ci consente di scegliere il punto più comodo per adagiare testa e cervicale. Vi consigliamo, poi, di scegliere sempre cuscini sfoderabili per una maggiore igiene e, in particolare, vi suggeriamo di prendere in considerazione fodere in puro cotone al 100% o in aloe vera. Visita il nostro sito e scopri la migliore selezione di cuscini in memory foam. Contattaci ora!

Come funziona il letto a contenitore

come funziona il letto a contenitore

Come funziona il letto a contenitore

In ogni casa, seppur grande, lo spazio è sempre troppo poco. Gli armadi non bastano mai e si cerca di sfruttare ogni singolo angolo. I letti a contenitore rappresentano un valido supporto poiché permettono di sfruttare il vano a disposizione per riporre tutto ciò che desideriamo. Come funziona il letto a contenitore? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Letto a contenitore: le strutture

Esistono varie tipologie di letti a contenitore, da quelli classici a quelli più moderni con imbottiture laterali e rivestimenti, in tessuto o pellame. Un’ampia scelta in grado di assecondare molteplici scelte estetiche e di funzionalità. Per capire quale modello acquistare è necessario comprendere come funziona il letto a contenitore: vediamo insieme i vari sistemi di apertura e i meccanismi di dotazione.

Apertura letti a contenitore

Le tipologie di apertura, devono essere scelte in base alla capacità di sforzo di sollevamento. Le aperture possono essere manuali o automatiche. Quelle manuali hanno sistemi di trazione che consentono un’apertura verticale (con un angolo tra i 35° e i 45°) e un’apertura in parallelo (con un sistema di slittamento). A prescindere dalla tipologia di apertura l’accesso al vano è comodo ed è possibile pulire in modo approfondito senza difficoltà. Le aperture automatiche non richiedono sforzo: basta un semplice telecomando e il gioco è fatto! Per una maggiore praticità, poi, i letti a contenitore possono essere sollevati da terra con comodi piedi che consentono di pulire anche sotto il vano contenitore.

Vano contenitore

I vani contenitore, poi, possono essere a pannello unico, a doppio pannello o a serranda: la tipologia di fondo è un indicatore importante nella scelta poiché la rimozione dello stesso consente una detersione del pavimento laddove il letto non sia sollevato da terra.

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Differenza tra memory e lattice

differenza tra memory e lattice

Qual è la differenza tra memory e lattice?

Bella domanda! Arriva il momento di buttare il vecchio materasso e spunta il dubbio su quale materiale scegliere per concedersi il giusto e sano riposo. Ci sono molteplici varianti da considerare in base alle proprie caratteristiche fisiologiche e in base alle proprie necessità. Con questo articolo cercheremo di fugare i tuoi dubbi sulla differenza tra memory e lattice.

Differenza tra memory e lattice: ecco cosa c’è da sapere

Nessun dubbio: ciò che conta è il giusto riposo. Per questo motivo dovrai muoverti al meglio nella scelta del tuo nuovo materasso. Ogni materiale ha caratteristiche particolari e ognuna specifica per le tue esigenze. Nella scelta incidono, inoltre, aspetti di costo che non vanno sottovalutati. Prima di entrare nel merito delle differenze tra memory e lattice scopriamo di più su ognuno dei materiali.

Il memory foam

Il memory foam risulta indicato soprattutto per le persone sensibili ai punti di pressione generati dal materasso su spalle e fianchi. Si adatta al corpo prestandosi come supporto perfettamente ergonomico. Se soffri il freddo, poi, è la scelta ideale poiché assicura il giusto tepore. I materassi in memory foam sono costituiti da una struttura a strati con una parte in schiuma, un nucleo di poliuretano espanso e rivestimento esterno. Esistono varianti di memory foam: dal classico al gel passando per la tipologia a base vegetale.

Il lattice

Esistono due tipologie di lattice: quello naturale e quello sintetico. Il primo è ricavato da una pianta, Hevea Brasiliensis, ed è raccolto in forma liquida. Nella fase di lavorazione viene filtrato per rimuovere ogni traccia di particolato e viene riversato in stampi per i successivi processi di riscaldamento e vulcanizzazione. In questo modo il liquido iniziale acquista lo stato solido. La seconda tipologia di lattice, quella sintetica, è frutto della lavorazione del petrolio. I materassi in lattice sono composti a strati o solamente in lattice: tutto dipende dalla personalizzazione richiesta in fase di realizzazione.

Quale materasso scegliere?

Bene: è giunto il momento di avviarci alla scelta. Gli elementi a vostra disposizione sono già contenuti nei paragrafi precedenti. Tiriamo insieme le somme sulle principali differenze tra memory e lattice. In prima battuta l’aspetto del calore: il memory non è adatto a chi soffre il caldo a differenza del lattice che è un materiale neutrale. Il lattice è sicuramente un prodotto ecocompatibile a differenza del memory che ha un’origine artificiale. Se il memory offre una sensazione di adeguamento al corpo lo stesso non può dirsi per il lattice che consente maggiore agilità di movimento notturno. Noi di Dormi Avossa ti proponiamo un’ampia scelta di materassi sia in memory sia in lattice a prezzi realmente competitivi. Scopri di più sul nostro sito e sul sito www.materassimemoryfoammatrimoniali.it oppure approfitta della nostra incredibile offerta cliccando qui.

Come scegliere materassi memory foam

Materasso memory foam matrimoniali

Come scegliere materassi memory foam: la scelta giusta per un riposo di qualità

Un buon riposo notturno è fondamentale per il nostro benessere psicofisico. E’ necessario scegliere il materasso con molta cura tenendo in considerazione molteplici aspetti. In questo articolo ti forniremo dei consigli su come scegliere materassi memory foam.

Riscopri il benessere psicofisico

Dormire aiuta ad espellere le tossine. Lo sapevate? Ebbene si: durante il sonno l’attività metabolica rallenta e si attiva il sistema glinfatico che drena ed espelle le proteine tossiche prodotte dal cervello in fase di veglia. Questi scarti saranno poi smaltiti dal fegato. Il riposo notturno consente anche la più veloce attività cellulare: il sonno consente di migliorare la rigenerazione e la riparazione delle cellule sia a livello muscolare sia a livello epidermico. Il sonno, inoltre, consente di migliorare la memoria. In pratica, durante il sonno, il cervello rielabora quanto accaduto durante il giorno. Riposare bene consente, infine, la maggiore produzione di cellule che formano la mielina, guaina protettiva che consente la corretta veicolazione degli impulsi nervosi.

I nostri consigli

Fatte queste opportune premesse è arrivato il momento di fornirvi i giusti consigli su come operare la vostra scelta in modo corretto. I materassi in memory foam rappresentano prodotti innovativi nel mondo dei materassi. La straordinaria capacità di adattarsi al corpo e di sostenerlo durante il sonno è ormai universalmente riconosciuta. Vi sono varie proposte sul mercato che possono indurre, però, in errore. Scegliere il proprio materasso è fondamentale. Vi diciamo ora come scegliere il vostro.

Specifiche tecniche

Il memory foam consente di mantenere il calore del corpo ed è adatto a chi soffre il freddo. Si tratta, poi, di un materiale flessibile che consente di distribuire la pressione durante il riposo. I materassi in memory foam, sia matrimoniali sia singoli, sono adatti a qualsiasi peso corporeo. Adattandosi al corpo, poi, riescono a impedire movimenti durante il sonno.

Altri consigli utili

Un altro elemento da valutare è il rivestimento esterno tra cui la viscosa, il cotone, il poliestere o altre fibre.
Per le dimensioni si possono considerare nel caso del materassi singolo una larghezza compresa tra gli 80 e i 90 cm e una lunghezza tra i 190 e i 200 cm. Per i materassi memory foam matrimoniali la larghezza deve essere compresa tra 160 o 170 cm e la lunghezza tra i190 o 200 cm.
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