Materassi anallergici e antiacaro

Materassi anallergici e antiacaro

Il materasso rappresenta una scelta fondamentale poiché da esso dipende il nostro riposto notturno e, soprattutto, la qualità del sonno. Le persone allergiche, in modo particolare, dovranno prestare grande attenzione al materasso da scegliere per evitare spiacevoli inconvenienti e disturbi durante la notte. In questo articolo vi spieghiamo come scegliere materassi anallergici e antiacaro: scopriamolo insieme.

Materassi anallergici e antiacaro: quale la migliore scelta.

La scelta può ricadere, principalmente, su materassi schiumati. La scelta sarebbe guidata, sotto il profilio igienico, dal fatto che il prodotto internamente è pieno: in questo modo gli acari non trovano spazi di annidamento. La scelta è ancor di più avvalorata dal fatto che i materiali utilizzati per questi materiali sono evidentemente anallergici.

Come già detto in un nostro precedente articolo la scelta può ricadere su due tipologie di materassi che rappresentano una vera e propria tendenza: memory foam e lattice. Ognuno con le proprie caratteristiche e adatto a soddisfare esigenze differenti.

Il memory foam

Il memory foam risulta indicato soprattutto per le persone sensibili ai punti di pressione generati dal materasso su spalle e fianchi. Si adatta al corpo prestandosi come supporto perfettamente ergonomico. Se soffri il freddo, poi, è la scelta ideale poiché assicura il giusto tepore. I materassi in memory foam sono costituiti da una struttura a strati con una parte in schiuma, un nucleo di poliuretano espanso e rivestimento esterno. Esistono varianti di memory foam: dal classico al gel passando per la tipologia a base vegetale.

Il lattice

Esistono due tipologie di lattice: quello naturale e quello sintetico. Il primo è ricavato da una pianta, Hevea Brasiliensis, ed è raccolto in forma liquida. Nella fase di lavorazione viene filtrato per rimuovere ogni traccia di particolato e viene riversato in stampi per i successivi processi di riscaldamento e vulcanizzazione. In questo modo il liquido iniziale acquista lo stato solido. La seconda tipologia di lattice, quella sintetica, è frutto della lavorazione del petrolio. I materassi in lattice sono composti a strati o solamente in lattice: tutto dipende dalla personalizzazione richiesta in fase di realizzazione.

Il nostro consiglio? Scegli il materasso che meglio si adatta alle tue esigenze fisiologiche e che meglio soddisfa le tue esigenze di riposo. Noi di Dormi Avossa siamo pronti a fornirti tutti i consigli di cui necessiti. Contattaci e saremo pronti a fornirti la nostra esperienza.

Come sanificare il materasso

come igienizzare il proprio materasso

Oggi più che mai è necessario prendersi cura della propria della propria casa e di ogni elemento in essa ospitato. Più che mai diventa fondamentale prendersi cura del proprio materasso attraverso trattamenti quotidiani in pochi semplici passi. In questo articolo vi spieghiamo come sanificare il materasso rimuovendo ogni traccia di acari, batteri e polvere. Scopriamo insieme come fare

Come sanificare il materasso per dormire in modo salubre

I materassi, lo sappiamo, rappresentano un ricettacolo di acari, batteri e polvere. Elementi nocivi, questi, che possono inficiare la qualità del riposo e provocare allergie e non solo. Diventa importante, dunque, igienizzare il proprio materasso almeno una volta a settimana in modo da rendere il proprio materasso perfettamente salubre.

Partiamo dal coprimaterasso

Sicuramente è necessario, quando operiamo il cambio delle lenzuola e delle federe, lavare il coprimaterasso. Meglio farlo almeno una volta a settimana: le nostre lavatrici, specialmente quelle di ultima generazione, propongono lavaggi con funzione ‘igiene’ e ‘antiallergia’ che consentono di abbattere notevolmente, se non di azzerarle, le miriadi di presenze nocive che tanto desideriamo combattere. Un processo di asciugatura in modalità ‘igiene’ in asciugatrice potrebbe fare al caso nostro. Questo sistema si rende valido soprattutto in zone particolarmente esposte a smog. Niente paura: asciugatrici in classe tripla A consentono di risparmiare notevolmente i costi di energia. Vi consigliamo, ovviamente, di procedere nelle ore serali ove i consumi si riducono notevolmente.

Ogni giorno teniamo aperte le finestre per almeno 30 minuti con il letto aperto. Si favorirà il ricircolo di aria all’interno della propria camera. Sarebbe utile, poi, scuotere il materasso: un battipanni potrà esservi utile o, in alternativa, un’aspirapolvere con batti-materasso incorporato. In questo modo avrete una pulizia profonda ogni giorno.

L’azione sanificante del bicarbonato per il materasso

Il bicarbonato di sodio, disponibile in ogni casa, è un toccasana per il materasso. Lo si può utilizzare a secco, avendo cura di spazzolare il materasso opportunamente e in modo energico, oppure disciolto in acqua per eliminare macchie e muffe. In alcuni casi si può procedere utilizzando materie prime naturali, meglio se erboristiche, tra le quali fa capolino il tea tree oil. Quest’olio essenziale è in grado di igienizzare e di lasciare un aroma molto intenso. Se non sopportate odori forti vi consigliamo, qualora usiate l’olio di tea tree, di farlo con le finestre aperte e magari utilizzando una mascherina.

Effetti benefici della pulizia del materasso

Pulire adeguatamente il proprio materasso è un primo passo per prendervi cura di voi stessi. Risolverete, così, i problemi di insonnia o le eventuali allergie che, di notte, non vi lasciano tregua. Operazioni semplici ed efficaci che, se svolte quotidianamente, vi concederanno il giusto riposo.

Creare uno spazio benessere in casa

Riprogettare l'ambiente domestico per creare un angolo benessere in casa

A causa del Covid-19 tutto è cambiato e, purtroppo, anche gli ambienti nei quali viviamo la nostra quotidianità si ridefiniscono in funzione delle molteplici funzioni cui assolvono. La propria abitazione che, di fatto, diventa ambiente di lavoro e di benessere allo stesso tempo, deve essere immaginata in una nuova veste in cui, ogni elemento, non può prescindere dagli altri. Nuove forme, nuovi equilibri e nuove prospettive dovranno investire in modo totale l’ambiente domestico al fine di creare uno spazio benessere in casa.

Creare uno spazio benessere in casa: impariamo dal feng shui

Innanzitutto è necessario ridefinire il proprio concetto di ambiente domestico prendendosi cura di ognuno degli ambienti della propria abitazione. La casa infatti, è l’estensione del nostro corpo e va nutrita ambiente per ambiente con forme, colori e materiali. La nostra abitazione è il luogo dove ci raccogliamo ed è collegato alla madre (yin), mentre l’esterno al padre (yang); è molto importante creare un’ambiente confortevole perché il benessere dello spazio crea il benessere del corpo e il benessere del corpo si propaga nella mente e nello spirito.

L’importanza dei colori e dei materiali di arredo

Attraverso la scelta dei colori, dei materiali e utilizzando i principi di equilibrio degli spazi è possibile trasformare i nostri ambienti quotidiani in luoghi armoniosi che contribuiscono al nostro benessere, migliorando la qualità della nostra vita.

Scegli le tonalità giuste per arredamento e tessuti

Tutto, intorno a noi è energia e produce frequenze che hanno su di noi effetti molteplici: sono coinvolti, infatti, mente, fisico e percezione della realtà. Non ci credi? Bene ti forniamo un esempio: prova a immaginare la tua camera da letto arredata con mobili scuri e con tessuti anch’essi scuri. La prima sensazione che provi, anche solo immaginando questo ambiente, è di tristezza. I toni che si usano nell’arredamento e nei tessuti hanno un forte impatto, infatti, sull’atmosfera di ogni ambiente. I toni caldi favoriscono l’emissione di onde beta che sono attivanti e creano una carica di energia: saranno adatti per quelle zone della casa che sono dinamiche e invitano all’attività. I toni freddi invece emettono le onde alfa, che hanno un effetto calmante e saranno indicate per creare ambienti adatti al riposo, come ad esempio la camera da letto. Quindi è necessario scegliere bene colori, forme e ogni altro elemento che desideriamo ospitare in ogni angolo domestico. In questo modo si potrà valorizzare ogni spazio creando armonie che possano produrre su di noi effetti positivi, rilassanti e condurci verso il necessario benessere. Noi di Dormi Avossa da sempre progettiamo insieme ai nostri clienti sogni, desideri ed esigenze per soddisfare il bisogno di relax e di armonia. Visita il nostro sito, scopri i nostri migliori prodotti e contattaci per progettare, insieme, il tuo angolo di relax.

Qual è il materasso migliore per il mal di schiena?

come funziona il letto a contenitore

Capita spesso di svegliarsi con una situazione di malessere e con un diffuso mal di schiena. Questo è il primo segnale che rete e materasso devono essere controllati e, forse, sostituiti. In questo articolo vi spieghiamo qual è il materasso migliore per il mal di schiena.

Qual è il materasso migliore per il mal di schiena: fattori di rischio

I fattori di rischio legati al mal di schiena sono molteplici: lavoro usurante, sovrappeso e sedentarietà sono i principali. Anche la cattiva postura e, soprattutto, la posizione assunta durante il riposo notturno contribuisce notevolmente a contrarre il mal di schiena. A questo punto è ora di ripensare al proprio letto e, nello specifico, al proprio materasso e porre rimedio. Quale materasso scegliere? Scopriamolo insieme

Quale materasso scegliere?

E’ necessario, innanzitutto, valutare le proprie caratteristiche antropometriche: queste, infatti, ci guideranno nella scelta del miglior presidio per il sonno. Ciò vuol dire che in fase di acquisto è necessario valutare con estrema attenzione le caratteristiche tecniche del prodotto risultanti dalla sua scheda.

E’ preferibile un materasso morbido o rigido?

Se un tempo si preferivano i materassi ortopedici oggi la situazione cambia. Molti studi, infatti, dimostrano che un’eccessiva rigidità del materasso non si adatta alla naturale curva fisiologica del corpo. Un materasso ibrido e, quindi, non troppo morbido e non troppo rigido si adattano meglio al corpo e distribuiscono in modo uniforme il suo peso.

Materasso: elastico o adattabile?

I materasso, infatti, possono essere elastici con una spinta di ritorno – tipicità dei materassi a molle – oppure adattarsi al carico (memory foam, per esempio). Sicuramente un materasso che possiede elevata elasticità non si adatta in modo uniforme al corpo. Un materasso adattabile, invece, potrebbe non spingere sulla curva fisiologica. Pertanto è necessario rivolgere la propria scelta a seconda delle proprie problematiche e delle proprie caratteristiche fisionomiche.

Come scegliere il materasso a molle matrimoniale?

Materasso memory foam matrimoniali

Spesso sentiamo parlare di materassi a molle e multimolle di cui esistono molteplici modelli disponibili in commercio. Ma come scegliere il materasso a molle matrimoniale? Scopriamolo insieme in questo nuovo articolo.

Come scegliere il materasso a molle matrimoniale? Numero di molle

Per valutare un materasso a molle bisogna considerare il tipo e il numero di molle e l’imbottitura. Le molle sono realizzate in acciaio ad alto tenore di carbonio, per favorirne la resistenza e la durevolezza nel tempo. Anche il numero di molle è importante: in genere si parte dalle 700 molle fino a 7000.

Importanza dell’imbottitura

Anche l’imbottitura del materasso è importante: può essere  in lattice per un alto supporto, in piuma d’oca per una maggiore sofficità, in lana per l’inverno o in cotone per l’estate. Esistono poi materassi a molle con strati di memory per chi desidera che il proprio materasso possa adattarsi alla fisionomia del corpo.

Molle tradizionali o insacchettate indipendenti? 

La posizione delle molle, poi, è fondamentale. In genere i materassi a molle tradizionali hanno file di molle disposte su linee parallele e unite con un cavo a spirale. Ciò serve a rendere maggiormente robusta la struttura garantendone una tenuta maggiore nel tempo.

Esiste poi un’altra tipologia di materassi a molle rappresentata dai materassi con molle indipendenti. In questo modello le molle non sono unite tra loro e sono chiuse singolarmente in dei sacchetti di stoffa, così da gestire in maniera mirata i pesi e le compressioni.

benefici DEL MATERASSO A MOLLE

Il primo beneficio del materasso a molle rispetto ad uno in lattice o in memory è l’aerazione. L’aria infatti riesce a filtrare più facilmente e quindi il calore prodotto dal corpo si disperde meglio. Ciò vuol dire che se la notte patisci il caldo, un materasso a molle è un’opzione da prendere in considerazione. Le molle sono ottime anche per le corporature più robuste che hanno bisogno di un sostegno maggiore e che desiderano evitare la sensazione di “affondamento”.

Migliori reti ortopediche matrimoniali

reti ortopediche motorizzate: riposa di qualità

Le reti a doghe rappresentano la soluzione ottimale che garantisce resistenza, comodità e un perfetto appoggio che assicuri un riposo di qualità. Ma come scegliere le migliori reti ortopediche matrimoniali? Oltre alla scelta del materiale, entrano in gioco anche la disposizione e il numero dei sostegni: scopriamolo insieme in questo articolo.

Migliori reti ortopediche matrimoniali: materiali

La scelta della rete a doghe, infatti, rappresenta un punto cruciale. Intanto perché la rete deve essere adeguata al tipo di materasso. E per questo è importante che il materiale delle doghe sia di eccellenza così come la tipologia di doghe. Sicuramente le reti a doghe in faggio rappresentano la scelta ideale. Esistono varie tipologie di doghe in faggio tra cui:

  • La rete a doghe in faggio larghe fornisce un piano d’appoggio omogeneo e continuo, l’ideale per un letto rigido oppure per coloro che utilizzano un materasso spesso, e più in generale appare la rete adatta per i materassi a molle
  • La rete a doghe in faggio strette è più flessibile e dotata di una migliore elasticità, favorendo anche la circolazione dell’aria e la capacità di ammortizzazione. In ogni caso gran parte di queste reti in commercio presentano dei cursori sulle doghe, in modo da poterne regolare la rigidità

Le caratteristiche di una rete a doghe

Le doghe presenti nella rete devono assicurare un giusto punto di incontro tra elasticità e rigidità, senza che ciò si debba tradurre in una perdita di qualità delle componenti. Ciò significa che le reti a doghe devono essere ben ammortizzate anche per evitarne l’usura nel tempo. Proteggiamo, poi, le nostre reti con un buon coprirete: questo perché le doghe devono essere preservate da situazioni di condensa e umidità che possano, col tempo, danneggiarle non concedendoci il giusto relax.

Come scegliere la poltrona relax di qualità?

Come scegliere la migliore poltrona relax

Esiste un’ampia gamma di poltrone elettriche o motorizzate. Ogni poltrona è personalizzabile in ogni dettaglio e pronta ad accogliervi garantendo il giusto comfort. Scopri in questo articolo come scegliere la poltrona relax di qualità.

Come scegliere la poltrona relax di qualità?

Oltre a rappresentare un complemento d’arredo, la poltrona relax deve possedere caratteristiche funzionali necessarie. Questo perché sono tipicamente progettate per persone anziane o disabili. Ma quale elemento ci serve per capire Come scegliere la poltrona relax di qualità? Vediamolo insieme.

Meccanismi elettrici

La prima cosa cui prestare attenzione è che il meccanismo di funzionamento della poltrona sia conforme alle disposizioni di legge CE ed alle relative normative di sicurezza e consentono di sopportare carichi fino a 100/120/130 kg. E’ possibile scegliere tra due tipologie di movimento: il meccanismo di reclinazione elettrica (o motorizzata) ad uno o due motori.

Il meccanismo di reclinazione motorizzata può essere di due tipi:

  • 1 motore con movimento combinato di schienale e poggiapiedi;
  • 2 motori con movimento indipendente di schienale e poggiapiedi.

Tipologie di rivestimento

Esiste un’ampia gamma di rivestimenti tra cui tessuto, microfibra, pelle, ecopelle e molti altri. Esistono poi vari colori da scegliere in base anche al contesto entro cui collocare la propria poltrone. Ciò che importa è che il rivestimento sia di ottima fattura affinché duri nel tempo, soprattutto se l’uso della poltrona è frequente. Non meno importante, poi, è la sensazione tattile che la poltrona può suscitare: i materiali di rivestimento sono fondamentali.

Estetica oltre alla funzionalità

Il design di una poltrona dipende principalmente dallo schienale, dai braccioli e dalla seduta. E anche gli aspetti estetici hanno la loro rilevanza. Lo schienale può essere dritto o avere dei cuscini laterali posizionati in alto che permettono di godere del massimo comfort durante il riposo e sono utili in caso si vogliano limitare i movimenti della testa.